- Il colore del camaleonte che si guarda allo specchio

Questo articolo è uscito nel 2002 sulla rivista Strategie, della SIPNL. Viene oggi riproposto leggermente rivisto.

"Il colore del camaleonte che si guarda allo specchio"

ovvero

metamodellare la PNL.

di Fabrizio Pieroni

La sfera di ciò che pensiamo e facciamoè limitata da ciò che non riusciamo a notare.

E siccome non riusciamo a notare

che non riusciamo a notare

c'è poco da fare

per cambiare,

finché non notiamo come il non riuscire a notare

modelli i nostri pensieri e le nostre azioni.

(R. D. Laing)

La PNL é un metamodello, uno strumento per modellare il comportamento umano. Questo significa che ci permette di cogliere la struttura dei modelli, di riprodurli e di crearne di nuovi. Nell'interrogarci sull'efficacia della PNL a questo fine, possiamo chiederci: é possibile che, talvolta, la PNL ostacoli il nostro lavoro? La mia risposta affermativa a questa domanda costituirà l'oggetto di questo articolo.

Cercherò di illustrare due ipotesi principali:

a. ogni teoria, ogni forma di sapere (compreso il sapere scientifico) è condizionata e limitata dalla sua "mappa";

b. questa considerazione è applicabile anche alla PNL, nonostante la chiarezza di alcuni suoi presupposti epistemologici e la sua posizione "meta".

Queste due ipotesi suscitano domande ulteriori: quali sono i "punti ciechi" della PNL? Che cosa impedisce di notare? E' possibile allargare questa mappa? E' desiderabile?

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