Pensiero Sistemico

Un approccio tradizionale al management tende a prendere in considerazione semplici sequenze di cause ed effetto limitate nello spazio e nel tempo, anziché combinazioni di fattori che si influenzano reciprocamente (per le dinamiche di auto-organizzazione dei Sistemi vedi video)

A volte il metodo dà buoni risultati, ma quando si ha a che fare con i sistemi questo
approccio non produce buoni frutti, perché le cause e gli effetti non si possono distinguere così nettamente (come per le mani di Escher), e le persone e gli eventi non rispondono alle regole della logica: non sono equazioni matematiche, e non si può pretendere di prevederne il comportamento e risolverne i problemi come se lo fossero. 

E' per questo che di solito le soluzioni più ovvie non funzionano - se tutto va bene, migliorano le cose a breve termine, soltanto per peggiorarle a lungo termine.
Il Pensiero Sistemico permette di considerare non gli elementi singoli, ma l’insieme delle parti, intese come un tutto unico, concentrandosi sulle relazioni tra gli elementi piuttosto che sui singoli elementi presi separatamente. Risolvere un problema difficile dipende spesso dallo scoprire dove vi è il maggiore effetto di leva, un cambiamento che, con un piccolo sforzo, può portare ad un miglioramento durevole e significativo. 

Elementi importanti per un’analisi sistemica dei problemi sono:
  • le retroazioni di rafforzamento e di riequilibrio
  • i ritardi sistemici
  • l’effetto-leva
  • gli archetipi sistemici.

Naturalmente, anche una singola persona può essere considerata un sistema complesso. Per un'analisi sistemica dei problemi individuali, integrando PNL e Pensiero Sistemico, utilizziamo il modello SCORE.

SCORE sistemico