3 - In cosa consiste, praticamente, un processo di Coaching?

Spesso le Aziende chiedono un Coaching per i loro Dipendenti che si trovano ad affrontare particolari difficoltà: cambio di ruolo, situazioni problematiche, ecc., o di cui vogliono incrementare le prestazioni. 

In questo caso il Coach incontra il Committente (che potrebbe essere, ad esempio, il Responsabile delle Risorse Umane) per conoscere le aspettative Aziendali, gli obiettivi del Coaching secondo l’Azienda.

Immediatamente dopo incontra il Cliente, e verifica la compatibilità tra le sue percezioni e le sue aspettative e le percezioni e le aspettative Aziendali. Se c’è una sostanziale identità di vedute il Coaching può iniziare immediatamente. Se non è così, il Coach persegue una negoziazione tra gli Obiettivi Aziendali e gli Obiettivi del Cliente, e dopo aver ottenuto l’approvazione di tutte le parti in causa (Azienda, Cliente e Coach) il Coaching può iniziare.

Nel caso in cui si rivolga a noi un Privato o il Titolare di un Azienda, questa fase preliminare viene saltata, in quanto le parti in causa sono solo due e non tre.

Dopo l’individuazione degli obiettivi del Coaching (in base ai quali verrà redatto il Contratto di Coaching) viene fissato un Calendario degli Incontri.

Gli obiettivi riguardano cambiamenti concreti del modo di comportarsi e/o del modo di percepire.

Gli incontri durano 2 ore circa e sono distanziati di una settimana circa gli uni dagli altri. Il numero degli incontri è variabile, in ogni caso non superiamo mai i 10 incontri. 
La conclusione di un Coaching presuppone che gli obiettivi dichiarati nel Contratto siano stati raggiunti.