- Il colore del camaleonte che si guarda allo specchio


Questo articolo è uscito nel 2002 sulla rivista Strategie, della SIPNL. Viene oggi riproposto leggermente rivisto.
è limitata da ciò che non riusciamo a notare.
E siccome non riusciamo a notare
che non riusciamo a notare
c'è poco da fare
per cambiare,
finché non notiamo come il non riuscire a notare
modelli i nostri pensieri e le nostre azioni.
(R. D. Laing)

La PNL é un metamodello, uno strumento per modellare il comportamento umano. Questo significa che ci permette di cogliere la struttura dei modelli, di riprodurli e di crearne di nuovi. Nell'interrogarci sull'efficacia della PNL a questo fine, possiamo chiederci: é possibile che, talvolta, la PNL ostacoli il nostro lavoro? La mia risposta affermativa a questa domanda costituirà l'oggetto di questo articolo.

Cercherò di illustrare due ipotesi principali:

a. ogni teoria, ogni forma di sapere (compreso il sapere scientifico) è condizionata e limitata dalla sua  "mappa";

b. questa considerazione è applicabile anche alla PNL, nonostante la chiarezza di alcuni suoi presupposti epistemologici e la sua posizione "meta".

Queste due ipotesi suscitano domande ulteriori: quali sono i "punti ciechi" della PNL? Che cosa impedisce di notare? E' possibile allargare questa mappa? E' desiderabile?

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